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Email WordPress che non arrivano o finiscono nello spam

Moduli, ordini e reset password che arrivano davvero nella casella giusta.

Se WordPress non invia email, o le email di WordPress finiscono nello spam, il sito sta perdendo contatti senza che nessuno se ne accorga: richieste dal modulo di contatto che non arrivano mai, notifiche degli ordini WooCommerce che il cliente non vede, reset password che restano nel nulla. È uno dei problemi più comuni e, quasi sempre, uno dei più semplici da sistemare.

Perché le email del sito si perdono

Di serie WordPress spedisce con la funzione mail di PHP: il messaggio parte dal server web, senza autenticazione e senza alcuna prova di provenire davvero dal tuo dominio. Per Gmail e Outlook un'email così assomiglia molto a un tentativo di truffa. Le cause tipiche sono quattro:

  • invio senza autenticazione: niente server SMTP, solo la funzione mail di PHP dell'hosting;
  • record SPF, DKIM o DMARC mancanti o sbagliati: il dominio non dichiara chi può spedire a suo nome, o lo dichiara in modo errato;
  • mittente con un dominio diverso: il modulo spedisce "da" wordpress@nomehosting.it o dall'indirizzo Gmail del visitatore;
  • IP dell'hosting in blacklist: su un server condiviso basta un vicino che manda spam per compromettere la reputazione di tutti. In quel caso la soluzione è inviare tramite un servizio esterno: il suo eventuale abbonamento è a carico tuo, e la rimozione dalle blacklist dipende dai loro gestori, quindi non è compresa nel prezzo fisso.

Come capire dove si fermano

Prima di cambiare qualcosa, capiamo a che punto si perde il messaggio. Mandiamo un'email di prova dal sito e leggiamo le intestazioni tecniche: se SPF, DKIM e DMARC risultano superati o falliti, da quale server è partita, se è stata rifiutata o accettata e spostata nello spam. Se il messaggio non arriva da nessuna parte, guardiamo i log di invio del server o del servizio di posta. Di solito basta questo per capire se il problema è il sito, il DNS del dominio o la reputazione dell'hosting.

Cosa facciamo

  • Invio tramite SMTP autenticato: colleghiamo WordPress a un server di posta con credenziali, o a un servizio transazionale se il sito spedisce molte notifiche, come un negozio WooCommerce.
  • Mittente corretto: tutte le email partono da un indirizzo del tuo dominio; quello di chi compila il modulo va nel campo "Rispondi a", così puoi rispondere con un clic.
  • SPF, DKIM e DMARC: pubblichiamo o correggiamo i record DNS del dominio, senza rompere la posta che usi già.
  • Prova di consegna: mandiamo messaggi di prova a caselle Gmail e Outlook e controlliamo dove finiscono e cosa dicono le intestazioni.
  • Verifica di moduli e notifiche: Contact Form 7, WPForms o il modulo che usi, email degli ordini, registrazioni e reset password.

SPF, DKIM e DMARC spiegati semplice

Pensali come i documenti di una spedizione. SPF è l'elenco dei corrieri autorizzati a consegnare a nome della tua azienda. DKIM è un sigillo sul pacco: chi lo riceve può verificare che nessuno l'abbia aperto o falsificato. DMARC è la regola che dici all'ufficio posta: "se arriva qualcosa a mio nome senza documenti in ordine, mettilo da parte, e mandami un resoconto".

Da febbraio 2024 Google chiede a chiunque spedisca verso Gmail almeno SPF o DKIM, e a chi supera i 5.000 messaggi al giorno SPF e DKIM insieme, più DMARC; Yahoo ha introdotto regole simili e Outlook.com le applica ai grandi volumi da maggio 2025. Un sito piccolo non è un grande mittente, ma senza autenticazione parte comunque in svantaggio.

Prezzo e cosa non è incluso

L'intervento costa 99 € a prezzo fisso, per un sito: invio autenticato, record SPF, DKIM e DMARC, prova di consegna e verifica di moduli e notifiche. Ci serve l'accesso al DNS del dominio, o il contatto di chi lo gestisce.

Non è incluso il server di posta aziendale: se le caselle dei dipendenti non ricevono o finiscono nello spam, è un altro lavoro e lo trattiamo nella pagina dedicata ai mail server, con preventivo a parte. Altri lavori emersi durante l'intervento si fanno a ore (75 €/ora) o con i pacchetti ore, sempre con un preventivo prima di iniziare.

A chi si rivolge

  • Aziende e professionisti con un sito WordPress i cui moduli di contatto portano clienti.
  • Negozi WooCommerce che non possono permettersi conferme d'ordine nello spam: per la gestione continuativa c'è l'assistenza WooCommerce.
  • Agenzie e web designer che vogliono consegnare un sito con la posta configurata a regola d'arte.
  • Chi ha già provato un plugin SMTP senza risultato e vuole capire cosa manca.

Un caso tipico

Un modulo Contact Form 7 che spedisce dall'indirizzo Gmail del visitatore, nessun record DKIM, SPF che autorizza solo il vecchio provider. Le richieste finivano nello spam o venivano rifiutate. Si sistema il mittente, si collega il sito a un SMTP autenticato, si pubblicano i record corretti e si prova la consegna: le richieste tornano in posta in arrivo.

Come lavoriamo

Lavoriamo dal lunedì al venerdì, 09:00-18:00. Ti mandiamo un riepilogo con i record pubblicati e l'esito delle prove, così sai cosa è stato cambiato. Se vuoi qualcuno che segua il sito anche dopo, c'è l'assistenza WordPress.

Domande frequenti

Basta installare un plugin SMTP?

Il plugin è metà del lavoro: dice a WordPress di spedire tramite un server autenticato invece che con la funzione mail di PHP. Se però il dominio non ha SPF, DKIM e DMARC coerenti con quel server, o il mittente usa un dominio diverso, le email continuano a finire nello spam. Per questo sistemiamo sia il sito sia il DNS, e poi proviamo la consegna.

Cosa sono SPF, DKIM e DMARC?

Sono tre record DNS del dominio. SPF elenca i server autorizzati a spedire a suo nome, DKIM aggiunge a ogni messaggio una firma digitale verificabile, DMARC dice ai provider cosa fare con le email che non superano i controlli e a chi mandare i report. Insieme permettono a Gmail e Outlook di riconoscere che il messaggio viene davvero da te.

Gmail e Yahoo richiedono l'autenticazione?

Sì. Da febbraio 2024 Google chiede a chiunque spedisca verso Gmail almeno SPF o DKIM, e a chi invia più di 5.000 messaggi al giorno anche SPF, DKIM e DMARC allineati; Yahoo ha introdotto regole analoghe e da maggio 2025 Outlook.com fa lo stesso con chi invia grandi volumi. Un sito che spedisce senza autenticazione è il primo a finire nello spam.

Perché le email di Contact Form 7 o WPForms non arrivano proprio?

Spesso il mittente del modulo è l'indirizzo di chi compila, per esempio un indirizzo Gmail: il tuo server non è autorizzato a spedire a nome di Gmail e il messaggio viene scartato. La soluzione è spedire da un indirizzo del tuo dominio e mettere quello del visitatore nel campo "Rispondi a".

Quanto costa e cosa comprende?

99 € a prezzo fisso per un sito: invio tramite SMTP autenticato o servizio transazionale, record SPF, DKIM e DMARC, prova di consegna verso Gmail e Outlook e verifica di moduli e notifiche. Se il problema è il server di posta aziendale, facciamo un preventivo a parte.

Cosa vi serve per iniziare?

L'accesso amministratore a WordPress e l'accesso alla gestione DNS del dominio, oppure il contatto di chi la gestisce. Senza poter modificare il DNS non si possono pubblicare SPF, DKIM e DMARC, e il lavoro resterebbe a metà.

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