Consulenza e gestione cloud & infrastruttura - init.d
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Consulenza e gestione cloud & infrastruttura

Il cloud giusto per te, senza lock-in e senza sorprese in fattura.

Il cloud non è un fine, è uno strumento: la sfida è scegliere il servizio giusto, dimensionarlo bene e tenerlo sotto controllo nel tempo. Progettiamo e gestiamo infrastrutture cloud in modo agnostico rispetto al provider, così la soluzione segue le tue esigenze e non il listino di chi la vende. Niente scatole chiuse: configurazioni documentate, costi trasparenti e un solo referente tecnico che risponde di tutto lo stack.

Panoramica

Ti affianchiamo su tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura: dalla progettazione iniziale alla migrazione, dalla gestione quotidiana all’ottimizzazione dei costi. Lavoriamo soprattutto su Google Cloud e, in alternativa, su AWS e DigitalOcean; su richiesta anche Azure, Hetzner e OVH. Per ogni carico scegliamo la combinazione più semplice che regge davvero: una macchina virtuale ben dimensionata quando basta, bilanciatori e scalabilità automatica quando i picchi lo richiedono.

L’obiettivo è un’infrastruttura affidabile, comprensibile e riproducibile, che puoi capire e mantenere anche senza di noi. Per questo ogni scelta finisce nero su bianco: schema dell’architettura, motivazioni, costi previsti e procedura per rimettere in piedi tutto da zero. Se un domani vuoi cambiare fornitore - o consulente - le chiavi restano in mano tua, e chi arriva dopo trova ordine, non archeologia.

Problemi tipici che risolviamo

  • La fattura cloud cresce ogni mese senza un perché → audit dei costi, rightsizing e report con le voci di risparmio in ordine di priorità.
  • Tutto gira su un’unica macchina che non regge più i picchi → riprogettiamo con bilanciatore, scalabilità automatica e database gestito.
  • L’infrastruttura la conosce solo chi l’ha costruita → la mappiamo, la documentiamo e ti riconsegniamo accessi e schemi aggiornati.
  • Serve migrare da on-premise o cambiare provider senza fermare il servizio → inventario, prova generale su ambiente di test e piano di rollback.
  • I backup esistono ma nessuno li ha mai ripristinati → li cifriamo, li verifichiamo con restore periodici e scriviamo la procedura di ripristino.
  • Ogni servizio è esposto su IP pubblico → segmentiamo la rete con VPC, subnet private, NAT e regole di firewall calibrate.
  • L’ambiente è cresciuto a mano e nessuno sa riprodurlo → dove la complessità lo giustifica lo portiamo su Terraform, altrimenti su configurazioni dirette e documentate.

Cosa include

  • Progettazione: architettura dei servizi, dimensionamento, scelta del provider e stima dei costi prima di spendere un euro.
  • Migrazione: spostamento da on-premise o da un altro cloud, con inventario, finestra concordata e piano di rollback pronto.
  • Gestione operativa: aggiornamenti, monitoraggio, patch di sicurezza e reperibilità a canone quando un fermo costa davvero.
  • Ottimizzazione dei costi: rightsizing, risorse riservate, storage a livelli, spegnimenti automatici e report chiari sulle voci di spesa.
  • Infrastruttura come codice, quando serve: dove la complessità lo giustifica descriviamo tutto con Terraform, versionato e riproducibile; sugli ambienti semplici restiamo su configurazioni dirette e documentate.
  • Reti e sicurezza: VPC, subnet, security group, gestione dei segreti, cifratura e superficie d’attacco ridotta al minimo.
  • Backup e alta affidabilità: backup cifrati e testati sul serio, ridondanza e piani di ripristino che sappiamo eseguire.

Stack e tecnologie

Su Google Cloud usiamo i mattoni collaudati: Compute Engine, Cloud SQL, Cloud Storage, bilanciatori e gruppi con scalabilità automatica; su AWS e DigitalOcean gli equivalenti, scelti con lo stesso criterio. Le macchine le gestiamo con Debian e Ubuntu Server - su richiesta AlmaLinux, Rocky Linux o altre - e progettiamo le reti con VPC, subnet pubbliche e private, NAT e firewall calibrati. Dove la complessità lo giustifica automatizziamo con Terraform, così ogni risorsa è codice versionato; altrove preferiamo configurazioni dirette che chiunque può leggere. Completano il quadro database gestiti, object storage, code e cache, monitoraggio e alerting con Prometheus e Grafana o gli strumenti nativi del provider, e pipeline di deploy ripetibili. Se usi già container o Kubernetes, ci innestiamo sul tuo flusso senza reinventarlo.

Un esempio d’intervento

Un’azienda con un gestionale interno e un e-commerce arrivava da anni di crescita «a mano»: una decina di macchine virtuali sovradimensionate, nessuna documentazione e una fattura mensile in salita costante. Abbiamo fatto l’inventario, misurato per qualche settimana l’uso reale di CPU, memoria e disco, e riprogettato l’ambiente su Google Cloud: meno macchine ma dimensionate sui dati, database su servizio gestito, storage a livelli per gli archivi e spegnimento automatico degli ambienti di prova la sera e nel weekend. La migrazione è avvenuta in due finestre concordate, con rollback pronto e mai usato. Risultato: spesa mensile ridotta di circa un quarto, un documento che descrive ogni pezzo dell’infrastruttura e backup che ora vengono ripristinati di prova ogni mese.

A chi si rivolge

  • PMI e studi professionali che vogliono un cloud gestito bene senza mettere in piedi un reparto IT interno.
  • Agenzie web e software house che hanno bisogno di infrastruttura solida dietro i progetti dei clienti.
  • E-commerce e SaaS che devono scalare nei picchi e tenere i costi sotto controllo il resto dell’anno.
  • Chi è già sul cloud ma paga troppo, non ha documentazione o vuole uscire da un lock-in.

Come lavoriamo

Partiamo da un audit dell’esistente o da un progetto su carta, definiamo la soluzione più semplice che regge il carico e la portiamo in produzione con configurazioni documentate - descritte come codice dove la complessità lo giustifica. Ogni finestra di intervento è concordata, ogni modifica testata prima di toccare la produzione. La copertura ordinaria va dal lunedì al venerdì, 10:00-18:00 , con priorità e tempi descritti nella pagina tempi di risposta; per la gestione continuativa molti clienti usano i pacchetti ore, che non scadono. Il preventivo è gratuito, con risposta in giornata lavorativa: sai sempre cosa gira, quanto costa e perché.

Domande frequenti

Con quali provider cloud lavorate?

Lavoriamo soprattutto su Google Cloud e, in alternativa, su AWS e DigitalOcean; su richiesta anche Azure, Hetzner e OVH. Il provider lo scegliamo in base a esigenze, budget e vincoli reali, non a preferenze commerciali: se ne hai già uno, ci adattiamo al tuo.

Potete aiutarci a ridurre la spesa cloud?

Sì. Analizziamo l’infrastruttura esistente, individuiamo risorse sovradimensionate o inutilizzate e proponiamo rightsizing, istanze riservate, storage a livelli e spegnimenti automatici. Ti lasciamo un report leggibile con le voci di risparmio in ordine di priorità.

Gestite l’infrastruttura come codice?

Dipende dalla complessità. Quando l’infrastruttura è articolata sì: la descriviamo con Terraform o strumenti analoghi, così è versionata, riproducibile e ogni modifica resta tracciata. Su ambienti semplici l’infrastruttura come codice aggiunge un’astrazione che complica proprio ciò che dovrebbe semplificare: lì preferiamo configurazioni dirette e ben documentate. Scegliamo caso per caso, non per moda.

Fate anche la migrazione da un altro provider o da on-premise?

Sì. Pianifichiamo la migrazione con un inventario iniziale, una finestra concordata e un piano di rollback. Testiamo su un ambiente di prova prima di spostare i carichi in produzione, così il downtime resta minimo e sotto controllo.

Quanto costa la consulenza cloud?

La tariffa oraria è unica: 75 €/ora. Per le esigenze ricorrenti ci sono pacchetti ore senza scadenza: 5 ore a 350 €, 10 a 660 €, 20 a 1.200 €. Il preventivo è sempre gratuito, con risposta in giornata lavorativa.

Che copertura offrite se qualcosa si rompe?

Copriamo dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00, con triage per priorità da P1 a P4: un P1 viene preso in carico entro un’ora lavorativa. Fuori orario garantiamo l’intervento solo per le emergenze P1 dei clienti con un piano di reperibilità attivo; i lavori pianificati con almeno 20 giorni di anticipo restano possibili con maggiorazione.

Intervenite anche di notte o nel weekend?

Con garanzia solo per i clienti che hanno un piano di reperibilità attivo, e solo per vere emergenze P1: produzione ferma, perdita di dati, incidente di sicurezza. La reperibilità è un canone mensile a posti limitati, attivabile sui sistemi che gestiamo noi e, dopo una valutazione caso per caso, anche su altri: prezzi e regole sono nella pagina Reperibilità. Senza piano la copertura è lun-ven 10:00-18:00 e l’intervento fuori orario è best effort: può capitare, ma non è garantito né esigibile. Gli interventi notturni o festivi pianificati con almeno 20 giorni di anticipo restano possibili per tutti, alla tariffa maggiorata.

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