Reperibilità notturna e nei festivi
Se il tuo e-commerce muore il sabato sera, qualcuno deve alzarsi dal divano. Questa pagina spiega cosa costa avere quel qualcuno, perché lo facciamo pagare e a quali condizioni.
Perché la reperibilità si paga
Una persona reperibile non è una persona libera. Non va al cinema, non si allontana da dove c’è connessione, non beve la seconda birra alla cena con gli amici; dorme con il telefono acceso sul comodino e il laptop nello zaino, pronta a essere lucida e operativa entro un’ora, a qualsiasi ora. Questo vincolo esiste anche nelle notti in cui non succede niente: è la disponibilità ad avere valore, prima ancora dell’intervento. Per questo si paga con un canone mensile, non a consumo.
Molti fornitori “includono” l’assistenza h24 nel canone. Nessuno regala niente: le strutture grandi hanno tecnici a turni e spalmano quel costo su centinaia di abbonamenti - dentro il tuo canone c’è anche la loro reperibilità, solo che non la vedi. I fornitori low-cost invece la promettono e basta: senza qualcuno organizzato per esserci, “supporto 24/7” significa che ti risponderanno quando capita. La disponibilità non organizzata non è una garanzia, è una speranza.
Noi siamo uno studio piccolo e preferiamo i conti alla luce del sole: se ci impegniamo a esserci alle 3 di notte, è perché ci siamo organizzati per esserci - e questo ha un prezzo scritto, non nascosto in un canone gonfiato. Pochi clienti, un numero di telefono vero, una persona che conosce i tuoi sistemi e risponde.
Cosa compri con il canone
Presa in carico entro 1 ora
Per le emergenze P1 nella finestra coperta: entro un’ora dalla chiamata siamo al lavoro sul problema.
Numero d’emergenza diretto
Riservato ai clienti col piano, comunicato all’attivazione. Niente centralini, niente ticket in coda: squilla il telefono di chi mette le mani sui tuoi server.
Monitoraggio con allerte
Sui sistemi concordati. Spesso l’emergenza la vediamo prima noi di te.
Accessi e procedure già pronti
Chi arriva alle 3 di notte ha già credenziali, documentazione e piano di ripristino sottomano: non perde la prima ora a cercare come si entra.
Il canone paga la disponibilità, non il lavoro: gli interventi si fatturano a parte, a ore intere (minimo 1), con le maggiorazioni del listino. Le maggiorazioni sono le stesse per tutti - il canone non le sconta: paga il fatto che qualcuno risponda.
I piani
Weekend
200 €/meseSabato e domenica, 24 ore su 24: P1 sempre, P2 di giorno (08:00-22:00). Le festività nazionali non sono incluse.
Sere e notti feriali
300 €/meseDal lunedì al venerdì, fuori dall’orario di copertura (quindi 18:00-10:00): P1 sempre, P2 nelle fasce ridotte del primo mattino e della sera (08:00-10:00 e 18:00-22:00). Le festività nazionali non sono incluse.
Reperibilità completa
450 €/meseTutto il fuori orario: sere e notti feriali, weekend e - unico piano a coprirle - le festività nazionali.
Le festività nazionali (Natale, Capodanno, Pasqua, Ferragosto e le altre) le copre solo il piano completo: Natale non è una domenica qualsiasi, e chi vuole garanzie in quei giorni prende la copertura piena.
Con pagamento annuale anticipato paghi 11 canoni su 12: 2200 €/anno, 3300 €/anno o 4950 €/anno.
I posti sono pochi e per scelta: siamo persone, non un call center a turni, e ogni cliente in più in reperibilità aumenta la probabilità di emergenze simultanee. Accettiamo nuovi piani solo finché possiamo mantenere la promessa fatta a chi c’è già.
Prezzi IVA esclusa. Il piano si formalizza per iscritto, sul tuo caso reale.
Le regole del gioco
Poche regole, scritte prima e valide per tutti. Sono quelle che rendono la promessa sostenibile: senza paletti, la reperibilità diventa una promessa che non si può mantenere.
01Di notte solo emergenze P1
Di notte (22:00-08:00) interveniamo solo per P1, qualunque sia il giorno: produzione ferma o gravemente compromessa, perdita di dati in corso, incidente di sicurezza attivo. Nelle fasce diurne e serali coperte da un piano - feriali 08:00-10:00 e 18:00-22:00, weekend e festivi 08:00-22:00 - copriamo anche i P2. Un P2 che emerge di notte si rimanda al mattino; P3 e P4 aspettano la riapertura. Non esiste un intervento notturno che non sia un P1.
02Le fasce ridotte costano poco, ma non sono reperibilità
Nei giorni feriali, appena fuori dall’orario di ufficio - 08:00-10:00 prima dell’apertura e 18:00-22:00 dopo la chiusura - la maggiorazione è +40%, la più bassa di tutte: sono le fasce in cui è più facile che qualcuno sia già o ancora operativo. Attenzione però a cosa compri: senza un piano attivo quella tariffa non ti dà nessun tempo di presa in carico - interveniamo se in quel momento c’è qualcuno libero, altrimenti si va al giorno dopo. La garanzia di risposta entro un’ora resta una cosa sola: il canone, perché richiede una persona vincolata a essere raggiungibile.
03Natale non è una domenica
Le festività nazionali - Capodanno, Epifania, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano - hanno una fascia propria: +150% di giorno, +200% di notte, e sono coperte esclusivamente dal piano completo. Il piano weekend copre sabato e domenica, non i giorni rossi del calendario: rinunciare al pranzo di Natale è un’altra cosa rispetto a una domenica qualsiasi, e il prezzo lo dice.
04Il triage lo facciamo noi
La priorità la assegniamo noi al momento della chiamata, con i criteri pubblicati nella pagina dei tempi di risposta. «Per me è urgente» non trasforma un P3 in un P1.
05Pianificare non è reperibilità
Il canone serve per le emergenze, cioè per ciò che non si può prevedere. Un lavoro notturno o festivo deciso in anticipo - una migrazione, un aggiornamento in finestra concordata - non richiede nessun canone: basta pianificarlo con almeno 20 giorni di anticipo e si fattura alla tariffa maggiorata della fascia. Un intervento in agenda si organizza; la reperibilità è un vincolo che vale ogni notte, anche quelle in cui non succede nulla.
06Sistemi che conosciamo, accessi completi
La reperibilità si attiva senza discussioni sui server che abbiamo costruito noi o che gestiamo da tempo. Su un sistema di altri non diciamo no a priori: lo valutiamo caso per caso, con un audit preliminare, perché di un’architettura che non conosciamo non possiamo garantire l’affidabilità - e quindi nemmeno la reperibilità. In ogni caso servono gli accessi completi a tutto ciò che può essere coinvolto: root sul server, pannello del cloud che lo ospita, CDN e WAF, gestore del DNS, registrar del dominio. Alle 3 di notte non possiamo scoprire che il guasto è un record DNS sbagliato e che quel pannello non ce l’ha nessuno di noi.
07La chiamata non compra l’intervento
Se il numero d’emergenza viene usato per qualcosa che emergenza non è - un P3 alle 2 di notte, una modifica di domenica - il disturbo si fattura comunque: un’ora alla tariffa maggiorata della finestra. Ma il problema non si lavora: slitta dove sarebbe slittato comunque. La fattura ripaga lo svegliarci, non trasforma la notte in orario d’ufficio.
08Senza piano: best effort, nessuna pretesa
Non avere il canone non significa che di notte non risponderemo mai: significa che nessuno si è organizzato per farlo. Può capitare che un tecnico già sveglio su un’altra emergenza veda la segnalazione e, già che c’è, sistemi anche quella - succede, ma raramente, e resta un favore, non un servizio. Nessun tempo di presa in carico, nessuna garanzia, nessuna pretesa: l’aspettativa realistica resta la riapertura in orario di copertura. Chi paga il canone ha la precedenza, sempre.
09Si attiva prima, non durante
Il piano si attiva con 7 giorni di preavviso e copre le emergenze che iniziano dopo l’attivazione. Non si attiva a emergenza in corso per pagare meno la notte in cui serve.
10Abuso e recesso
L’uso ripetuto del canale d’emergenza per richieste non emergenziali ci consente di disdire il piano con 30 giorni di preavviso. Tu puoi disdire il mensile con 30 giorni di preavviso; l’annuale non è rimborsabile pro quota - è il prezzo dello sconto.
Quanto costa davvero un’emergenza
Tariffa oraria unica di 75 €/ora su tutte le tecnologie. Le maggiorazioni valgono per tutti, con o senza canone: quello che cambia è se qualcuno è tenuto a rispondere. Cinque scenari reali, conti alla mano:
Sito lento martedì alle 19:00
Senza canone, fascia serale
2 ore di lavoro serale: 2 × 75 € +40% = 210 €. È la fascia più economica fuori orario, ma nessuno è vincolato a esserci: se in quel momento siamo liberi interveniamo, altrimenti si riparte il mattino dopo.
Database corrotto mercoledì alle 3:00
Con piano Sere e notti feriali o Completa
Richiamata entro 1 ora, 2 ore di lavoro notturno: 2 × 75 € +80% = 270 €, oltre al canone.
E-commerce giù sabato alle 22:30
Con piano Weekend o Completa
Richiamata entro 1 ora, 2 ore in fascia notturna del weekend: 2 × 75 € +150% = 375 €, oltre al canone. Il sito riparte nella notte.
Ordini bloccati il 25 dicembre alle 15:00
Solo con piano Completa
2 ore in fascia festiva diurna: 2 × 75 € +150% = 375 €, oltre al canone. Con il piano weekend non saresti coperto: Natale è una festività nazionale, e quelle le copre solo la reperibilità completa.
Stesso guasto, nessun piano
Best effort, nessuna garanzia
Nessuno si è impegnato a esserci, quindi l’attesa realistica è la riapertura: presa in carico il primo giorno lavorativo alle 10:00. Se per caso siamo già svegli su un’altra emergenza può capitare che guardiamo anche la tua - ma è un caso fortunato, non un servizio su cui contare.
Perché altri non te la fanno pagare
Il grande provider
H24 «incluso»: il costo dei turni è spalmato su centinaia di canoni, quindi lo paghi anche tu, solo senza vederlo. Funziona, ma sei un ticket in una coda e le garanzie vere stanno nelle clausole.
Il low-cost
«Supporto 24/7» scritto in homepage, nessun impegno scritto su chi risponde e in quanto tempo. Quanto vale lo scopri alle 3 di notte.
Noi
Pochi clienti in reperibilità, un numero diretto, una persona che conosce i tuoi sistemi. Prezzo scritto qui, regole scritte qui, impegno di presa in carico entro 1 ora.
Domande frequenti
Perché fate pagare la reperibilità mentre altri la includono?
Perché nessuno la regala davvero: chi la «include» ha tecnici a turni e ne spalma il costo su centinaia di canoni, chi non ce li ha la promette senza garantirla. Essere reperibili significa vivere con un vincolo - niente cinema, niente viaggi, sonno interrompibile - e quel vincolo ha un costo anche quando non succede niente. Noi lo scriviamo in chiaro invece di nasconderlo.
Il canone include ore di intervento?
No. Il canone compra la disponibilità: la certezza che rispondiamo entro un’ora, a qualsiasi ora della finestra coperta. Il lavoro effettivo si fattura a parte, a ore intere, con le maggiorazioni di listino - che sono le stesse per tutti: il canone non sconta l’intervento, paga il fatto che qualcuno risponda.
Cosa succede se chiamo di notte per una cosa non urgente?
La chiamata si fattura comunque - un’ora alla tariffa maggiorata della finestra - ma il problema non si lavora di notte: slitta dove sarebbe slittato comunque. La fattura ripaga lo svegliarci, non è un biglietto per trasformare la notte in orario d’ufficio.
Come decidete se è davvero un’emergenza P1?
Con i criteri pubblicati nella pagina dei tempi di risposta: produzione ferma o gravemente compromessa, perdita di dati in corso, incidente di sicurezza attivo. Il triage lo facciamo noi al momento della chiamata; se dal monitoraggio emerge che la situazione è più grave di come sembrava, la priorità sale, mai il contrario senza dirtelo.
Posso attivare il piano solo per un mese, ad esempio per un rilascio importante?
Sì, il piano mensile non ha vincoli di durata. Serve però l’attivazione con 7 giorni di preavviso, e mai a emergenza in corso: il piano copre ciò che inizia dopo l’attivazione.
Cosa succede se due clienti hanno un’emergenza nello stesso momento?
Si interviene in ordine di priorità e di arrivo, e lo diciamo prima invece di scoprirlo dopo. È esattamente il motivo per cui i posti in reperibilità sono pochi: teniamo bassa la probabilità che succeda.
Perché i posti sono limitati?
Perché siamo persone, non un call center a turni. Ogni cliente in più in reperibilità aumenta la probabilità di emergenze simultanee e abbassa la qualità della promessa fatta agli altri. Meglio pochi impegni mantenuti che tanti impegni venduti: accettiamo nuovi piani solo finché possiamo garantirli davvero.
Senza piano posso comunque farvi lavorare di notte o nel weekend?
Sì, purché sia pianificato: una migrazione notturna, un aggiornamento in finestra concordata, con almeno 20 giorni di anticipo. Si paga alla tariffa maggiorata della fascia, a ore intere, e non serve nessun canone - quello è lavoro programmato, non reperibilità. Quello che senza piano non esiste è la garanzia sull’emergenza improvvisa: il numero d’emergenza ce l’hanno solo i clienti col canone, e senza quello l’intervento notturno è best effort - può capitare, ma non è esigibile.
Attivate la reperibilità su un server che non gestite voi?
Non è un no automatico, ma nemmeno un sì automatico: si valuta caso per caso con un audit preliminare. Su un’architettura che non conosciamo non possiamo garantire l’affidabilità, e quindi nemmeno la reperibilità; se l’audit mostra che il sistema è fragile lo diciamo, e prima di attivare il piano proponiamo di sistemarlo. Il requisito non negoziabile sono gli accessi: root sul server, console del cloud, CDN e WAF, DNS e registrar del dominio. Intervenire di notte con mezzi accessi significa arrivare al punto in cui serve toccare il DNS e doversi fermare - e a quel punto il canone che hai pagato non vale niente.
Come si disdice?
Il piano mensile con 30 giorni di preavviso, senza penali. L’annuale anticipato non è rimborsabile pro quota: è la contropartita del mese di sconto.
Come si incastra con il resto
Tempi di risposta e priorità P1-P4 → · Maggiorazioni e fatturazione →
Vuoi attivare la reperibilità?
Scrivici: verifichiamo insieme se i tuoi sistemi sono pronti per la reperibilità e ti mandiamo una proposta scritta.
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