Distribuzioni Linux server: Ubuntu, AlmaLinux, Rocky Linux, Arch Linux e openSUSE - init.d
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Distribuzioni Linux server: Ubuntu, AlmaLinux, Rocky Linux, Arch Linux e openSUSE

La distribuzione giusta per il tuo carico, gestita con criterio.

La nostra base quotidiana è Debian, che raccontiamo in una pagina dedicata. Questa pagina copre tutto il resto: Ubuntu Server, che gestiamo regolarmente, e le distribuzioni che seguiamo su richiesta - AlmaLinux, Rocky Linux, Arch Linux, openSUSE. Ti aiutiamo a scegliere la famiglia adatta al carico, a mantenerla con metodo e a migrare quando una piattaforma arriva a fine vita.

Panoramica

Le distribuzioni server si dividono grosso modo in tre famiglie, più qualche caso particolare. La famiglia Debian/Ubuntu usa il gestore apt: ecosistema vastissimo, documentazione abbondante, release LTS con anni di supporto garantito. Le derivate RHEL che seguiamo - AlmaLinux e Rocky Linux - usano dnf e offrono compatibilità binaria con l’ecosistema enterprise e cicli di vita intorno al decennio: sono la strada naturale per chi arriva da CentOS. openSUSE usa zypper e strumenti come YaST, con un approccio ordinato alla configurazione. Arch Linux è il caso a parte: rolling release e pacchetti sempre recenti, una scelta sensata solo in scenari precisi e con aggiornamenti sorvegliati.

Cambiano comandi, repository e calendari delle release, ma i principi che applichiamo non cambiano: installazioni riproducibili, aggiornamenti pianificati, ogni scelta scritta da qualche parte. Per questo possiamo seguire famiglie diverse senza improvvisare: il metodo è lo stesso, si adatta solo la sintassi.

Problemi tipici che risolviamo

  • CentOS è a fine vita e i server non ricevono più patch → li convertiamo ad AlmaLinux o Rocky Linux senza reinstallare da zero.
  • Il parco macchine mescola tre o quattro distribuzioni e nessuno le conosce tutte → consolidiamo su una base coerente e documentiamo ciò che resta.
  • Il nuovo progetto parte e la scelta della distro è ferma alle opinioni → analizziamo carico, ecosistema e ciclo di vita e mettiamo la proposta per iscritto.
  • Gli aggiornamenti vengono rimandati per paura di rompere qualcosa → li pianifichiamo in finestre concordate e li proviamo prima in staging.
  • Un applicativo enterprise richiede una piattaforma compatibile RHEL → prepariamo AlmaLinux o Rocky Linux con repository e hardening corretti.
  • Il fornitore precedente ha lasciato server senza documentazione → ricostruiamo l’inventario di pacchetti, servizi e configurazioni e lo consegniamo scritto.
  • L’upgrade di release è in ritardo di anni → definiamo un percorso a tappe, ciascuna con backup e piano di rollback.

Cosa include

  • Scelta della distribuzione: valutazione di carico reale, ecosistema applicativo e anni di supporto necessari, con un parere motivato e scritto.
  • Installazione e provisioning: base pulita su bare-metal o cloud, partizionamento, utenti e servizi essenziali configurati con criterio.
  • Gestione pacchetti: repository ordinati e versioni controllate con apt, dnf, zypper o pacman, ogni installazione tracciata.
  • Aggiornamenti e upgrade di release: patch di sicurezza regolari e avanzamenti di versione pianificati, provati prima della produzione.
  • Migrazioni: conversione da CentOS ad AlmaLinux o Rocky Linux, oppure consolidamento di parchi eterogenei su una famiglia sola.
  • Hardening e manutenzione: SSH irrobustito, firewall, servizi ridotti al minimo e permessi corretti, con lo stesso rigore su ogni famiglia.

Stack e tecnologie

Su Ubuntu Server lavoriamo con apt e privilegiamo le release LTS quando conta la longevità. Su AlmaLinux e Rocky Linux usiamo dnf, i repository ufficiali ed EPEL dove opportuno, sfruttando la compatibilità binaria con RHEL per conversioni a basso rischio. Su openSUSE gestiamo i pacchetti con zypper, su Arch Linux con pacman. Sopra queste basi gira lo stack tipico dei nostri progetti: Nginx o Apache, PHP, MariaDB o PostgreSQL, Redis, con systemd a governare i servizi.

Il provisioning passa da script leggibili o da Ansible quando il numero di macchine lo giustifica; Terraform entra in gioco solo dove la complessità dell’infrastruttura lo rende davvero utile. In cloud la prima scelta è Google Cloud, con AWS e DigitalOcean come alternative; su richiesta lavoriamo anche su Hetzner e OVH. File versionati e scelte spiegate, su qualunque famiglia.

Un esempio d’intervento

Una software house aveva sei server CentOS 7 rimasti fuori supporto, con applicazioni PHP dei clienti ancora in produzione e nessuna voglia di reinstallare tutto. Abbiamo inventariato pacchetti, repository di terze parti e servizi attivi, poi provato la conversione ad AlmaLinux su un clone di staging: sono emersi un repository abbandonato e due librerie compilate a mano, sistemati prima di toccare la produzione.

Le macchine reali sono state convertite una alla volta, in finestre concordate, ognuna con backup completo e piano di rollback. Le applicazioni non hanno richiesto modifiche. Alla fine i sei server erano di nuovo dentro un ciclo di supporto, con gli aggiornamenti di sicurezza riattivati, e il team interno ha riusato la procedura documentata per le macchine minori.

A chi si rivolge

  • Aziende e team che hanno già una distribuzione in casa e vogliono gestirla con metodo, senza cambiarla per forza.
  • Chi arriva da CentOS e deve passare ad AlmaLinux o Rocky Linux prima che il fuori supporto diventi un incidente.
  • Software house e agenzie con parchi eterogenei che cercano coerenza e un interlocutore unico.
  • Progetti con vincoli enterprise che richiedono compatibilità con l’ecosistema RHEL o cicli di vita lunghi.

Come lavoriamo

Partiamo dai servizi che devono girare e dal contesto, poi proponiamo la distribuzione più adatta con un parere motivato: se la risposta giusta è restare dove sei, te lo diciamo. Installazioni, migrazioni e upgrade passano da staging, con backup e rollback pronti prima di toccare la produzione, e si chiudono con un report che spiega cosa è cambiato e perché.

La copertura standard va dal lunedì al venerdì, 10:00-18:00 , con priorità di presa in carico descritte nei tempi di risposta. Per la manutenzione ricorrente convengono i pacchetti ore, che non scadono. Qualunque famiglia tu scelga, il sistema resta tuo: configurazioni aperte, documentate, senza lock-in.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra apt, dnf, zypper e pacman nella gestione quotidiana?

Sono i gestori di pacchetti delle famiglie che seguiamo: apt su Ubuntu (base Debian), dnf su AlmaLinux e Rocky Linux, zypper su openSUSE, pacman su Arch Linux. Cambiano comandi e repository, ma il metodo resta lo stesso: installazioni riproducibili, aggiornamenti pianificati e tutto documentato, così non devi ricordare la sintassi di ognuno.

Devo migrare da CentOS: meglio AlmaLinux o Rocky Linux?

Entrambe nascono come continuità di CentOS e sono compatibili a livello binario con RHEL, quindi la conversione è tecnicamente simile e a basso rischio in tutti e due i casi. La scelta dipende dall'ecosistema e dalle preferenze del team: ti diamo un parere motivato, poi eseguiamo la migrazione con backup e verifica dei servizi, senza reinstallare da zero.

Come scelgo tra Ubuntu Server e le derivate RHEL?

Dipende dal carico e dall'ecosistema: Ubuntu è comodo per stack applicativi recenti e documentazione abbondante, mentre AlmaLinux e Rocky Linux sono la scelta tipica dove servono compatibilità enterprise e cicli di vita molto lunghi. Analizziamo i tuoi servizi e ti proponiamo la base più adatta, senza forzarti verso una moda.

Supportate una distribuzione che non è nella lista?

Quasi sempre sì. Se è una distribuzione seria e diffusa possiamo occuparcene: il valore è nel metodo - provisioning pulito, aggiornamenti, hardening, report leggibili - non nel nome sul repository. Ce lo dici e valutiamo insieme se ha senso mantenerla o consolidare su una base che gestiamo tutti i giorni.

Quanto costa una migrazione da CentOS o la gestione continuativa?

La tariffa oraria è unica: 75 €/ora. Una conversione da CentOS si preventiva dopo un inventario del server: il preventivo è gratuito, con risposta in giornata lavorativa. Per la gestione ricorrente esistono pacchetti da 5, 10 e 20 ore (350 €, 660 € e 1.200 €) che non scadono.

Gestite anche Arch Linux su server di produzione?

Sì, su richiesta e dove il rolling release ha senso: pacchetti sempre recenti in cambio di aggiornamenti più frequenti e sorvegliati. La copertura è la stessa delle altre famiglie - lun-ven 10:00-18:00 con triage per priorità - e se il tuo carico chiede prudenza te lo diciamo e ti proponiamo una base a ciclo lungo.

Intervenite anche di notte o nel weekend?

Con garanzia solo per i clienti che hanno un piano di reperibilità attivo, e solo per vere emergenze P1: produzione ferma, perdita di dati, incidente di sicurezza. La reperibilità è un canone mensile a posti limitati, attivabile sui sistemi che gestiamo noi e, dopo una valutazione caso per caso, anche su altri: prezzi e regole sono nella pagina Reperibilità. Senza piano la copertura è lun-ven 10:00-18:00 e l’intervento fuori orario è best effort: può capitare, ma non è garantito né esigibile. Gli interventi notturni o festivi pianificati con almeno 20 giorni di anticipo restano possibili per tutti, alla tariffa maggiorata.

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